indirizzo: Via Santa Maria Maggiore (sotto l'arco di fronte a Via Madonna di Loreto)

Telefono: Pasquale Di Ianni 338 9671376

Descrizione

La "Casa di Marlurita" è un insolito museo "vivente". Un luogo della memoria che racconta, con forza straordinaria, "come si viveva una volta" nei piccoli centri rurali dell'entroterra appenninico.
La casa si compone di due semplici stanze: una cucina/sala da pranzo e una camera da letto rimaste così come la loro ultima abitante, Maria Loreta (Marlurita) Chiàchiò, le ha lasciate nel 1978, quando morì: niente servizi igienici, niente acqua corrente, niente elettrodomestici ed elettricità se non una piccola lampadina di poche candele.

Marlurita la guaritrice

Maria Loreta Pacella, conosciuta in paese come Marlurita Chiàchiò, era nota anche per le sue doti di guaritrice. Marlurita, infatti, era brava a "ritirare" il malocchio usando formule e riti tramandati dalla tradizione ed era, inoltre, depositaria delle tecniche per curare il mal di denti con l'uso di oggetti metallici e frasi magiche. Come molte donne contadine del suo tempo, Marlurita conosceva bene le erbe spontanee e gli usi medicinali che se ne potevano trarre. In un epoca in cui l'accesso alle cure di un medico era ancora difficile e costoso, infatti, la conoscenza e l'uso di medicamenti a base di erbe rappresentava l'unica grande garanzia di cura. Secondo la narrazione orale, Marlurita, molti anni prima di lasciare definitivamente questo mondo, avrebbe sperimentato uno stato di "morte apparente" dal quale si sarebbe risvegliata, dopo essere stata creduta morta per giorni. Dopo la partenza dei fratelli per gli Stati Uniti e dopo la morte dei genitori e della sorella maggiore, Maria Loreta ha vissuto da sola in questa casa dove ha consumato le sue giornate confortata dai ricordi e dagli incontri con i paesani che le hanno voluto bene.