indirizzo: Largo del Castello- 67030

  #castello#storiapacentro

Descrizione

Il complesso fortificato sorge a guardia della Valle Peligna. Il castello di Pacentro risulta essere il più antico di Abruzzo in quanto menzionato per la prima volta nell'anno 951 d.C. Il castello si sviluppa intorno a una corte interna di forma trapezoidale: originariamente quattro corpi di fabbrica univano le torri perimetrali definendo una podersa struttura difensiva di cui, nella seconda metà del XV secolo il complesso raggiunse il suo assetto definitivo ampiamente stratificato. Verso la fine del XIV sec. termina la costruzione delle tre torri interne, mentre quella dei bastioni cilindrici angolari nel '500. Il castello è appartenuto ai Caldora nel XIV sec. , per poi passare agli Orsini, ai Colonna e infine a Matteo Barberini. Nel 1957 è divenuto proprietà del comune di Pacentro. Dopo numerosi restauri, parte del castello oggi è visitabile con la possibilità di accesso a una delle torrida dove si gode del bel panorama sulla Valle Peligna.  L'apparato decorativo rivela una matrice rinascimentale prossima agli esiti del cornicione del campanile. La "torre del possesso o del re" è la torre situata a nord-ovest sita dietro il ponte elevatoio. Essa è alta circa 25 metri ed ha la particolarità di avere cinque lati. Il suo nome deriva dal fatto che nel Medioevo e fino al '600 il feudatario, prendendo possesso del feudo, saliva su questa torre per guardare il territorio su cui acquisiva possesso. La "torre fantasma" è la torre situata a nord-est è anche quella artisticamente più preziosa.Il suo nome deriva da un racconto che si tramanda sul barone Roberto De Luczinardo che fece scolpire lesembianze della bella moglie Margherita De Braj, morta di crepa cuore nell'apprendere la notizia falsa, della morte di lui. Si ritiene costruita nel XIV secolo ed è alta 27,45 metri. La "torre dell'assedio"n situata a sud-est è secondo le più recenti teorie, quella più antica. Essa è alta 12,95 metri, secondo una recente ipotesi il suo crollo parziale sarebbe riconducibile all'assedio subito dal castello nel 1230 da parte dell'esercito imperiale di Federico II.